Perché oggi imprenditori e famiglie devono ragionare insieme su fisco, società, patrimonio, holding e passaggio generazionale
Antonio Guarino affronta pianificazione fiscale, holding, società semplice, protezione del patrimonio e passaggio generazionale con un approccio integrato tra impresa e famiglia.
Quando il commercialista non si occupa più soltanto di tasse
Per molti imprenditori il rapporto con il commercialista continua a essere associato soprattutto a bilanci, dichiarazioni, scadenze e versamenti.
Sono attività essenziali, ma descrivono soltanto una parte del problema.
Quando un’impresa cresce, aumentano gli utili, vengono acquistati immobili, nascono nuove società, si accumulano partecipazioni e patrimonio personale e iniziano a entrare in azienda i figli, la domanda non è più soltanto:
“Quante tasse devo pagare?”
Diventa piuttosto:
“La struttura che ho costruito negli anni è ancora quella più adatta per gestire impresa, patrimonio e futuro della famiglia?”
È su questo terreno che si colloca l’attività professionale e divulgativa di Antonio Guarino, commercialista che affronta in particolare i temi della pianificazione fiscale, dell’organizzazione societaria, della gestione del patrimonio, della governance familiare e del passaggio generazionale.
Il suo lavoro è collegato allo Studio Associato Guarino, con sito istituzionale www.studioassociatoguarino.it.
La prospettiva è interessante perché sposta l’attenzione dall’adempimento alla decisione.
Pagare correttamente le imposte rimane fondamentale. Ma per un imprenditore diventa altrettanto importante capire prima quali conseguenze fiscali, societarie e patrimoniali produrranno le decisioni che sta per prendere.
Che cosa significa davvero pianificazione fiscale
La pianificazione fiscale viene spesso confusa con la ricerca di sistemi per pagare meno tasse.
È una lettura riduttiva.
Una vera pianificazione parte dall’analisi delle scelte economiche che un’impresa o una famiglia devono ancora effettuare.
Può riguardare, per esempio:
- forma societaria;
- remunerazione di soci e amministratori;
- distribuzione o reinvestimento degli utili;
- investimenti;
- partecipazioni;
- acquisto e gestione degli immobili;
- organizzazione di più società;
- finanziamenti;
- welfare;
- previdenza;
- passaggio generazionale;
- successioni e donazioni.
Non significa quindi individuare una scorciatoia fiscale.
Significa conoscere gli effetti fiscali prima di assumere la decisione.
La differenza è sostanziale.
Quando un esercizio è ormai chiuso, il reddito è stato prodotto e le operazioni sono state realizzate, lo spazio di intervento si riduce.
La pianificazione lavora invece sulle decisioni ancora aperte.
Come pagare meno tasse legalmente: la domanda che fanno molti imprenditori
“Come pagare meno tasse legalmente?” è probabilmente una delle domande più ricercate da imprenditori, professionisti e titolari di società.
Ma non esiste una risposta valida per tutti.
Due aziende con identico fatturato possono avere strutture radicalmente diverse.
Una potrebbe avere molti dipendenti e pochi beni.
L’altra immobili importanti e pochissimo personale.
Una potrebbe reinvestire gli utili.
L’altra distribuirli sistematicamente ai soci.
Una potrebbe essere composta da una sola società.
Un’altra potrebbe controllare diverse attività.
Anche la situazione personale degli imprenditori può essere completamente diversa.
Per questo una corretta pianificazione fiscale dovrebbe partire da una fotografia complessiva:
redditi, utili, partecipazioni, immobili, liquidità, debiti, finanziamenti, garanzie personali, composizione familiare e obiettivi futuri.
Soltanto dopo questa analisi diventa sensato valutare quali strumenti utilizzare.
Il punto centrale non è quindi:
“Quale strumento fa risparmiare più tasse?”
Ma:
“Quale struttura risponde meglio alle esigenze reali dell’impresa e della famiglia?”